Autotrasporto, autisti di mezzi pesanti, proteste per sfruttamento
Ecco i dettagli e la posizione dell’IRU Unione Internazionale dei Trasporti su Strada
Sfruttamento e maltrattamento di autisti di mezzi pesanti stranieri, proteste in tutta Europa.
Le recenti proteste scoppiate in Francia, Paesi Bassi e Italia hanno acceso i riflettori su un problema che non può più essere ignorato, ovvero, lo sfruttamento degli autisti stranieri nel settore dell’autotrasporto.
A denunciare la situazione è l’IRU (Unione Internazionale dei Trasporti su Strada), che ha espresso il suo pieno sostegno agli autotrasportatori stranieri, chiedendo un trattamento equo, dignitoso e rispettoso per gli autisti dei mezzi pesanti indipendentemente dalla nazionalità.
Autotrasporto un settore in crisi di “rispetto”
Il settore dell’autotrasporto è fondamentale per l’economia europea, ma dietro le merci che viaggiano ogni giorno sulle nostre strade ci sono migliaia di autisti dei mezzi pesanti, che spesso vengono ignorati, maltrattati e sottopagati.
Le proteste per sfruttamento e maltrattamento degli autisti di mezzi pesanti, degli ultimi giorni non sono un fulmine a ciel sereno, ma la conseguenza diretta di condizioni di lavoro nel settore dell’autotrasporto, che in troppi casi, rasentano l’abuso.
Raluca Marian, direttrice dell’Advocacy UE dell’IRU, ha dichiarato che le proteste in corso evidenziano l’urgente necessità per tutti i datori di lavoro dell’UE di garantire un trattamento equo per i conducenti di paesi terzi. Sono essenziali per il settore dei trasporti su strada dell’UE e devono essere trattati con lo stesso rispetto, equità e dignità delle loro controparti dell’UE.
Stop allo sfruttamento degli autisti di mezzi pensati: servono regole e controlli
L’IRU lancia un appello alle autorità di controllo: serve una rigorosa applicazione delle norme dell’autotrasporto. Le imprese di autotrasporto che praticano lo sfruttamento devono essere fermate. Il rispetto dei diritti degli autisti di mezzi pesanti non è solo una questione etica. E’ una condizione indispensabile per garantire la qualità e l’affidabilità del trasporto su strada in Europa.
Il settore dell’autotrasporto non può permettersi di ignorare questa realtà, gli autisti di mezzi pesanti stranieri non sono manodopera usa e getta, ma una risorsa essenziale per far fronte alla cronica carenza di conducenti che affligge l’Unione europea.
Un autotrasporto più giusto è possibile
Un settore dell’autotrasporto sostenibile ed efficiente passa da condizioni di lavoro eque per tutti. Questo significa garantire agli autisti dei mezzi pesanti, indipendentemente dal loro paese di origine, gli stessi diritti, la stessa retribuzione, le stesse tutele. Solo così si può costruire un futuro credibile per il trasporto su strada.
L’IRU conferma il proprio impegno a collaborare con la Commissione europea, i sindacati e le autorità competenti. Vuole mettere fine alle pratiche illegali e creare un settore dell’autotrasporto più equo e rispettoso.
Il rispetto per gli autisti di mezzi pesanti non è negoziabile. L’Europa deve scegliere da che parte stare. Con chi guida ogni giorno i camion che tengono in piedi trasporti e logistica o con chi continua a sfruttarli nell’ombra. L’autotrasporto ha bisogno di regole, controlli e, soprattutto, umanità.
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