Autotrasporto: novità su controlli, tachigrafo e distacco autisti all’estero, decreto correttivo
Ecco cosa cambia per le imprese di autotrasporto e gli autisti di mezzi pesanti
Il settore dell’autotrasporto è interessato da aggiornamenti normativi con il nuovo decreto correttivo approvato dal Consiglio dei Ministri.
Il decreto introduce modifiche al D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 27, che recepisce la direttiva (UE) 2020/1057 sul distacco all’estero degli autisti di mezzi pesanti nel trasporto su strada.
Vengono introdotte dal decreto correttivo, nuove regole sui controlli, uso del tachigrafo e la classificazione delle infrazioni autotrasporto relative ai tempi di guida e di riposo.
Le nuove disposizioni garantiscono la conformità alla normativa europea ed evitano procedure d’infrazione da parte dell’UE. Entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Autotrasporto: classificazione rischio imprese e controlli
Una delle modifiche riguarda l’accesso ai dati del sistema di classificazione del rischio per le imprese di autotrasporto.
Cosa cambia?
- Gli ispettori del lavoro potranno consultare il sistema nazionale di classificazione del rischio, che raccoglie dati sulle imprese di autotrasporto in base alla loro storia di conformità.
- L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) avrà strumenti più efficaci per pianificare ispezioni mirate, in collaborazione con l’Organismo di coordinamento intracomunitario.
- Questa misura punta a migliorare la sicurezza stradale e a prevenire violazioni sulle ore di guida, riposi e utilizzo del tachigrafo.
Tachigrafo e tempi di guida: aggiornamento gravità infrazioni
Il decreto interviene anche sulla disciplina relativa all’uso del tachigrafo e ai tempi di guida e riposo nell’ autotrasporto, aggiornando l’allegato III del D.Lgs. 144/2008 in conformità con la direttiva delegata (UE) 2024/846.
Le infrazioni autotrasporto sono classificate con criteri più stringenti per garantire maggiore uniformità con gli standard europei e rendere più efficace l’applicazione delle sanzioni.
Le principali infrazioni classificate:
- Tempi di guida: superamento del limite giornaliero o settimanale, mancato rispetto delle pause obbligatorie.
- Tempi di riposo: riduzione irregolare del riposo giornaliero o settimanale, riposo effettuato a bordo del mezzo quando non consentito.
- Uso scorretto del tachigrafo: manipolazione dei dati, mancata conservazione delle registrazioni.
- Organizzazione del lavoro: obbligo per i datori di lavoro di garantire il rientro periodico degli autisti, divieto di incentivi legati alla distanza percorsa o alla rapidità della consegna.
Le nuove regole impongono alle aziende di autotrasporto una gestione ancora più rigorosa degli obblighi normativi per evitare sanzioni e garantire la regolarità delle attività di autotrasporto.
Autisti mezzi pesanti all’estero: obblighi per le imprese autotrasporto
Il decreto non introduce modifiche alle regole sul distacco degli autisti di mezzi pesanti all’estero del D.Lgs. 27/2023. Il rafforzamento dei controlli e delle procedure ispettive rende fondamentale per le imprese di autotrasporto rispettare rigorosamente gli obblighi già previsti:
- Comunicazione preventiva del distacco tramite il sistema IMI.
- Applicazione delle condizioni di lavoro del paese ospitante.
- Obbligo di conservazione e presentazione della documentazione sul distacco in caso di ispezioni.
L’inasprimento delle verifiche significa che le imprese di autotrasporto dovranno prestare ancora più attenzione alla gestione amministrativa per evitare sanzioni e garantire il rispetto della normativa europea.
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