Isole minori: ancora difficili i collegamenti
In attesa di soluzione, in alcuni casi, sono state ridotte le corse che già erano insufficienti a rispondere ai bisogni dei cittadini
Quante volte avete sentito dire, dagli amici delle isole minori italiane, di trovarsi in difficoltà nel raggiungere il Continente? Traghetti soppressi, aliscafi in ritardo, costi inaccessibili e altri incidenti di sorta, soprattutto durante i mesi invernali, non agevolano gli spostamenti.
Ai soliti ritardi si aggiunge il fattore economico che non incentiva i viaggi e va a sommarsi ad altre incombenze quotidiane: ecco dimostrata la tesi per cui la vita sulle isole è più complessa ed esosa. A questo si aggiunge il fattore turistico, cioè la risorsa economica primaria: con pochi mezzi di trasporto a disposizione e pure costosi si preferiscono viaggi low cost all’estero. E’ così che il governo pensa di valorizzare le bellezze culturali nostrane?
Il problema riguarda i cittadini delle isole e chi si vede costretto a spostarsi per lavoro: gli insegnanti, i medici, ad esempio, o altre categorie professionali chiamate ad esercitare – per qualche motivo – lì. E’ vero che all’arrivo in questi luoghi si viene ripagati dalla bellezza naturale, ma è anche vero che incoraggiare a spostarsi è un modo per conciliare e agevolare esigenze necessarie ed esperienze turistiche.
Così, il senso di abbandono, nei cittadini, è forte. Si vive alla ricerca di riferimenti associativi capaci di dare risposte e sostegni. “Le gare continuano ad essere deserte perché i vettori lamentano una insufficienza finanziaria a coprire i costi. In attesa di soluzione, in alcuni casi, sono state ridotte le corse che già erano insufficienti a rispondere ai bisogni dei cittadini – spiega la Usai – ad eccezione di qualche realtà le corse terminano intorno alle ore 20, troppo presto per chi usa i traghetti per lavoro ed anche per motivi sanitari e scolastici. La competenza è ripartita tra Regioni, Stato e Unione Europea, ma non si riesce a trovare una soluzione che, pure nelle diversità, sia unitaria per tutti i 35 Comuni insulari.”
L’ANCIM per la tutela dei servizi sulle isole minori
L’ANCIM, tra questi, è una realtà che si batte da tempo per la tutela dei diritti e dei servizi sulle isole. Il tema dell’insularità, spesso non trova risposte nella politica, pur tuttavia è impossibile sciogliere il rapporto tra cittadini e territorio. Sono loro i veri custodi delle piccole perle di mare che offrono ai turisti, durante il periodo estivo e non solo, la possibilità di rigenerarsi. Queste, senza sacrificio e senza dedizione, sarebbero abbandonate a se stesse.
“Una risoluzione della Commissione trasporti della Camera dei Deputati parla di LET (livelli essenziali dei trasporti) è venuto il momento di individuare questo livello essenziale ed adottare misure per garantirli. È anche venuto il momento di ripensare alla modalità di trasporto prevedendo l’uso di elicotteri come per le Tremiti e di idrovolanti che permettano il trasporto di un numero di persone più limitato, in modo da ridurre le spese soprattutto in periodo non turistico. È venuto anche il momento che si dia attuazione anche ad una vera continuità territoriale e che l’Unione europea permetta l’applicazione di quelle norme ora attuate sono nella fattispecie prevista dall’art. 349 TFUE perché le isole minori sono state classificate aree interne ultraperiferiche e quindi destinatarie dello stesso regime delle isole di cui al suddetto articolo.”
Annalisa Colavito
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